Sei un viaggiatore amante della bicicletta o semplicemente la usi come mezzo per poter scoprire un territorio? Vieni a conoscere le Marche, pedalata dopo pedalata. Vieni ad ammirare con i tuoi occhi il mare, la montagna e il paesaggio collinare; la Natura come cura e come riscoperta di se.

I 6 Percorsi Rebirth

I primi 6 percorsi proposti denominati “Marche Rebirth”, trovano ispirazione nella loro ideazione e strutturazione dalla filosofia del Terzo Paradiso, teorizzata dal maestro Michelangelo Pistoletto rappresentata da tre anelli concentrici e dall’invito da lui lanciato alla “rinascita” culturale economica e sociale attraverso l’arte. Le risorse materiali, paesaggistiche, artistiche e immateriali costituite da persone, tradizioni, mestieri e i saperi del territorio marchigiano, si trasformano in un’opera artistica collettiva in cui il viaggiatore può immergersi praticando il proprio sport/hobby preferito in modo sostenibile e rispettoso.

Percorsi simbolo del Terzo Paradiso coprono tutto il territorio marchigiano e sono arricchiti da una variegata proposta di percorsi tematici realizzati da accompagnatori cicloturistici esperti e altamente qualificati in grado di accompagnare il ciclista-viaggiatore più esigente, nonché da guide preparate che offrono lezioni e corsi di varie specialità per consentire anche al viaggiatore meno esperto di poter scoprire un nuovo modo rigenerante e divertente per vivere ed esplorare la destinazione in tutta sicurezza.

I Sibillini e La Provincia di Macerata

Forse uno dei più impegnativi vista l’altitudine, ma al tempo stesso appassionante quanto da scoprire. Si parte da Cessapalombo e l’Abbazia di San Salvatore di Rio Sacro, poi Sarnano, sconfinando di provincia ma restando nel cuore delle Marche: qualche km più avanti si arriva all’Abbazia di S. Maria in Rio Sacro di Fiastra, da dove, il giorno dell’Ascensione, si partiva per il rito della Rogazione, ovvero una serie di processioni propiziatorie sulla buona riuscita delle semine. Completano i percorsi Serravalle di Chienti e Visso, con l’incantevole Santuario della Madonna di Macereto, tutte tappe che ripercorrono in gran parte la via Lauretana che univa i pellegrini da Roma al santuario della madonna nera di Loreto.

Partendo dal capoluogo di provincia, Macerata offre la possibilità di arrivare tra le vie del centro e di fermarsi per ammirare la Sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi, il Museo della Carrozza o le Sferisterio, attraversare poi i campi coltivati ed arrivare a Tolentino, con la Riserva Naturale Statale Abbadia di Fiastra, e poi Valfornace, Urbisaglia e il Tempio Criptoportico augusteo, Corridonia e Pieve Torina, dove, nella grotta santuario dell’eremo di Sant’Angelo, si raccoglie “l’acqua santa” da stillicidio, che la devozione popolare definisce terapeutica per la cura dei reumatismi. Servigliano e il suo Castel Clementino, Amandola con l’Abbazia fondata intorno al X secolo dei SS. Ruffino e Vitale, sudando un po’ per la salita si arriva poi a Monte Rinaldo con l’Area Archeologica La Cuma, e poi Fermo, con una sosta nella preziosa cornice della Sala del Mappamondo ed infine Montefalcone, con la sua Rocca dell’XII secolo.

I Sibillini e La Provincia di Macerata
I Sibillini e La Provincia di Macerata