Che terra meravigliosa che è la Liguria, affascinate con le sue pendici a picco sul mare le città color pastello che si aprono con bellissimi porti, potrebbe essere definita dal turista medio un po’ impervia ,visto i pochi e scomodi collegamenti se non si ha una macchina, ma per  noi amanti della bici tra queste colline si ha la possibilità di lasciarsi incantare da degli scorci mozzafiato.

Tra Le Alpi e l’Appennino

Percorrere il Lunigiana Trail in bici permette di cimentarsi in alcuni dei fuoristrada più panoramici e suggestivi della storica regione geografica tra Toscana e Liguria. Da Pontremoli il tracciato attraversa un territorio resiliente, dove i piccoli borghi spopolati sono tenuti in vita dai pochi personaggi che, su queste montagne, vivono dei prodotti della terra, in perfetta sintonia con essa. Il nostro itinerario di tre giorni, ridotto rispetto al percorso ufficiale, dal centro parco della località Treschietto, scende lungo il fiume Magra per seguire un tratto della Via Francigena. Da Barbarasco, dopo aver preso fiato, si riprende a salire verso il vicino confine con la Liguria e il percorso dell’alta via dei monti liguri, per immergersi ancora una volta negli incontaminati e aspri ambienti in quota della Lunigiana. Le Alpi liguri in MTB hanno un fascino particolare. Dal confine con la Francia fino al fiume Magra questo arco aspro e sconosciuto non può mai chiamarsi completamente “montagne” se confrontato con i colossi alpini non troppo distanti, ma non sono nemmeno dolci colline addomesticate. L’orografia delle Alpi Liguri è molto complessa, fatta di profondi e selvaggi valloni incassati tra ripide creste erbose, sferzate dai venti in ogni direzione. Il profumo del mare si fonde e confonde con quello frizzante delle alte quote e i panorami a volte spaziano a 360 gradi e a volte sono imprigionati tra immense distese di boschi.

Le 5 Terre che Spettacolo

Le 5 Terre che Spettacolo
Le 5 Terre che Spettacolo

Il tragitto è tutto su asfalto e segue la strada panoramica delle Cinque Terre da Levanto a La Spezia. Un itinerario di media difficoltà, con circa 800 m di dislivello concentrati nella parte iniziale. Se non ti accontenti dei panorami e vuoi visitare anche i borghi, preparati ad aggiungere un bel po’ di dislivello per scendere e risalire dal mare, anche se il mio consiglio è quello di dividere la visita in due giorni e goderti la pedalata in modo più rilassato. Tra l’altro, se ami gli itinerari di lunga percorrenza, questo tratto di strada è incluso nella variante al percorso europeo Eurovelo 5 della via Romea Francigena. Lasciamo Levanto e il suo ampio lungomare per dirigerci verso l’entroterra e dopo circa un chilometro oltrepassiamo il torrente Ghiararo per imboccare la SP38 verso La Spezia. La strada inizia quasi subito la sua ascesa verso le montagne a ridosso del mare. La salita verso il passo del Termine è lunga circa dieci chilometri con una pendenza media del 7,5%, ma ha un andamento a strappi. Si passa di buona lena il borgo di Legnaro mentre verso sud appare Fontona. Volgendo indietro lo sguardo si può ammirare Levanto dall’alto. Passata Chiesanuova la strada concede un po’ di respiro e si giunge al colle di Gritta, a 330 m, da dove si può imboccare la deviazione verso Monterosso.